Quando ogni richiesta diventa una trattativa
Prepararsi per uscire, spegnere uno schermo o parlare dei compiti diventa uno scontro. Vi sentite oscillare tra rigidità e concessioni, poi discutete tra voi su cosa sarebbe stato giusto fare. Con un figlio adolescente, anche una domanda può sembrare chiudere il dialogo.
La preoccupazione può far concentrare tutta l’attenzione sul comportamento da cambiare. Possiamo allargare lo sguardo: quando succede, cosa lo precede, quali bisogni e fatiche sono presenti per ciascuno.
Comprendere prima di cercare la regola giusta
Il sostegno non offre una formula educativa identica per tutte le famiglie. Tiene conto dell’età dei figli, della loro storia e delle risorse degli adulti. Un cambiamento nella relazione può partire anche dal modo in cui i genitori affrontano una difficoltà.
Possiamo lavorare su:
- rabbia, conflitti e possibilità di riparare dopo uno scontro;
- regole, limiti e richieste di autonomia;
- differenze educative tra genitori;
- preoccupazioni legate a scuola, amicizie e adolescenza;
- stanchezza e senso di colpa degli adulti.
Chi partecipa agli incontri
Nel primo colloquio valutiamo la richiesta e chi sia opportuno coinvolgere. Il sostegno ai genitori non implica automaticamente un percorso clinico per i figli o la loro presenza in seduta.
L’eventuale coinvolgimento dei minori richiede una valutazione specifica, nel rispetto dei consensi e delle condizioni professionali necessarie. Se emergono bisogni che richiedono altri approfondimenti, consideriamo il raccordo con professionisti o servizi appropriati.